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Vivien Leigh, nata Vivian Mary Hartley, venne al mondo il 5 novembre 1913 a Darjeeling, che all'epoca faceva parte dell'India britannica. Divenne famosa come una delle principali attrici inglesi, ottenendo successo sia nell'industria cinematografica di Hollywood che sui palcoscenici del teatro britannico. Il suo eccezionale talento le valse il riconoscimento come una delle attrici più talentuose del suo tempo.
Leigh si distinse vincendo due prestigiosi premi Oscar come migliore attrice protagonista. Ottenne il suo primo Oscar per la sua iconica interpretazione di Scarlett O'Hara nel film epico *Via col vento*, uscito nel 1939. Successivamente, ricevette un altro premio Oscar per la sua avvincente interpretazione di Blanche DuBois in *Un tram che si chiama desiderio*, un film prodotto nel 1951. Questi due ruoli consolidarono significativamente la sua eredità e reputazione come una delle più grandi attrici nella storia del cinema classico.
La sua storia era in qualche modo unica, in quanto era l'unica figlia nata da Ernest Hartley, un agente di borsa britannico, e Gertrude Yackjee, che aveva origini anglo-indiane e armene. Vivien trascorse i suoi anni formativi spostandosi tra l'Inghilterra e varie parti d'Europa. La sua istruzione iniziò in scuole di convento prima che decidesse di seguire una formazione formale alla Royal Academy of Dramatic Art (RADA) a Londra nel 1932. Questo segnò l'inizio del suo percorso verso una carriera di successo come attrice.
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La carriera di Leigh iniziò nel cinema con un ruolo in *Le cose si mettono bene* nel 1934. Continuò a recitare in altri film britannici, tra cui *Elisabetta d'Inghilterra* nel 1937, dove recitò per la prima volta al fianco di Laurence Olivier. La loro relazione professionale sbocciò presto in una storia d'amore appassionata e molto pubblicizzata, attirando una notevole attenzione da parte del pubblico.
La sua grande occasione arrivò con il ruolo di Rossella O'Hara in *Via col vento*. Il processo di casting per questa parte fu ampio e coinvolse centinaia di attrici. La sua interpretazione le valse un ampio riconoscimento e ammirazione a livello internazionale, consacrandola definitivamente come una star.
Nel corso della sua carriera, Leigh affrontò le sfide del disturbo bipolare, che ebbe un profondo impatto sia sulla sua vita professionale che sulle sue relazioni personali. Soffrì anche di tubercolosi cronica, che le fu diagnosticata per la prima volta a metà degli anni '40. Questa malattia alla fine la portò alla morte l'8 luglio 1967, all'età relativamente giovane di 53 anni. Anche dopo la sua scomparsa, l'eredità di Vivien Leigh come una delle più grandi attrici della Hollywood classica permane, con l'American Film Institute che la classifica come la sedicesima più grande star del cinema femminile.
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